Carlo Toschi

Carlo Toschi inizia la carriera automobilistica con una Peugeot 205 gr N 1300; successivamente passa ad una 106 1300 preparata da Giuseppe Ciarcelluti per approdare successivamente alle Renault Clio con le quali stabilisce un ottimo feeling.

La Scuderia Pescara Corse gli mette a disposizione una Clio Williams gr N 2000 con un passato agonistico tra i più brillanti in Italia, quella di Pierluigi Piccioni preparata da Giuseppe Ciarcelluti ; Carlo Toschi con questa vettura al top di preparazione, riesce a traguardare eccellenti risultati tra cui la vittoria in Coppa Italia ad Ascoli davanti al reatino Perotti nel 2001 (Coppa Italia) e colleziona tantissime soddisfazioni giungendo 2° nel Campionato Regionale Velocità. Poche le sue partecipazione ai Rally nei quali ottiene un risultato di spicco vincendo la classe nel Rallysprint di Montesilvano con la figlia Stefania in qualità di navigatrice e comunque, nonostante le poche partecipazioni a questa tipologia di gara, nel 2001 giunge 3° nel Campionato Regionale Rally.

Decide di passare alla mitica e più performante Clio Williams gr. A 2000 e visto l’elevato costo di acquisto negli anni 2002/2003, pensa di realizzarla in economia e di svilupparla gradualmente, ma incontra tantissime difficoltà tecniche che lo costringono a migrare tra tantissimi preparatori tra i migliori in Italia; la versione più competitiva gli è stata allestita da Piero Lavazza e dopo aver masticato amaro per un paio di stagioni con un motore usato poco performante, con il motore del preparatore piemontese,finalmente riesce a togliersi parecchie soddisfazioni nella sua ultima stagione tra le vetture turismo.

Nel frattempo conosce il pilota marchigiano Filippo Marozzi e nasce tra loro un’amicizia fraterna che li lega tuttora; Carlo cede la sua Clio gr. A a Filippo e decidono di portarla al top di preparazione attraverso l’adozione di un nuovo cambio sequenziale e di tanti altri accorgimenti telaistici e meccanici. Tutte le loro forze si concentrano su Filippo che riesce a vincere per due anni consecutivi il Trofeo Italiano di classe 2000 gr. A ( 2004/2005) .

Assume un ruolo strategico ed impegnativo sotto il profilo logistico/organizzativo nel Toschi Racing Team e si dedica ai piloti ascolani Roberto e Claudio Cinelli e molti sono i piloti che hanno condiviso con lui momenti agonistici importanti e tra questi spiccano le occasionali prestazioni del pluridato pilota reatino Valter Russo e del meticoloso campano Chico Maione .

Nel 2004 Carlo Toschi decide di fare il grande salto sulle vetture Sport Prototipo e corre con una Lucchini/Alfa Romeo 3000 del 1991; la vettura è decisamente datata e viene scelta forzatamente per contenere la spesa ma la vetustà del mezzo impone al pilota abruzzese un paio di anni di apprendistato senza poter ambire a risultati importanti ; rimane affascinato e rapito dalle sensazioni che regala questa tipologia di auto da corsa e nel 2007 sale su una Osella PA 20 S/BMW 3000 con la quale fatica a trovare il giusto feeling a causa dei numerosi impegni che la gestione del Team di cui è Presidente e Team manager, gli impongono.

Numerosi impegni collaterali all’automobilismo agonistico lo coinvolgono; entra a far parte del Direttivo dell’ACI di Pescara, nel 2008 decide di contribuire al rilancio della Cronoscalata Svolte di Popoli , alla quale è legato da un grande amore e passione e grazie all’efficiente gruppo nato nella ridente cittadina abruzzese, riesce nell’intento riproponendo lo svolgimento della competizione valevole per il Trofeo Italiano Velocità Montagna.

Durante questo impegno , conosce Francesco Silveri, giovane pilota popolese che lo aiuta nell’organizzazione della cronoscalata Svolte di Popoli e Carlo Toschi decide di ricambiare la disponibilità sostenendolo nel debutto con una vettura Sport prototipo proprio nella gara di casa dove si comporta benissimo giungendo 4° nell’agguerrita classe CN 2 .

In questo periodo, quando sale sulla vettura da corsa, Carlo Toschi sembra quasi frastornato e distratto dagli innumerevoli impegni che prendono il sopravvento sulla competizione e per tale motivo, nel 2009 decide di concentrarsi prevalentemente sulla parte agonistica cercando di migliorare il feeling con l’impegnativa Osella PA 20 S, vettura con un passato molto importante essendo l’ultima PA 20 S prodotta dal costruttore Enzo Osella con la quale il pluricampione Simone Faggioli giunse 2° nel Campionato Europeo del 2003 .